Condominio

Se il compenso non è indicato la nomina è nulla.

Applicando alla lettera la previsione normativa introdotta dalla riforma del 2012, in quella parte in cui l’articolo 1129 del Codice civile ha previsto che “L’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta” il Tribunale di Roma con Ordinanza emessa il 15 Giugno 2016 sospende la delibera assembleare impugnata da un condomino.

I FATTI
L’ordinanza viene emessa in seguito ad un’assemblea nella quale veniva nominato l’amministratore, peraltro già in carica da molti anni, senza alcuna indicazione del compenso, la delibera riportava soltanto l’esito della votazione e l’indicazione del nominativo dell’amministratore, senza specificare il compenso allo stesso dovuto.

Un condomino impugnava la delibera chiedendone la preventiva sospensione dell’efficacia.

Il condominio, costituitosi in giudizio, si opponeva rilevando che il compenso era rimasto invariato rispetto agli anni precedenti, quindi non era ritenuta necessaria la specifica indicazione del medesimo, e che in ogni caso non sussistevano gli estremi di alcun pregiudizio immediato.

L’ordinanza in esame sospende per l’appunto l’efficacia della delibera, prospettando l’accoglimento delle tesi del ricorrente nella successiva fase di merito.

Questo è un passo molto importante verso rapporti di trasparenza sempre migliori.

Alessio Treccarichi

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