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Atto del Governo n.256 Continuano i Regali alle Banche Italiane

Con l’Atto di Governo n. 256, il governo nella persona del ministro Maria Elena Boschi, di fatto consegna nelle mani delle banche le nostre case. E’ stato trasmesso alla Camera l’atto del governo che modifica alcuni punti salienti del testo unico della Finanza. Come possiamo leggere su Il Fatto Quotidiano “Il pretesto è il recepimento della direttiva europea per aumentare le tutele per i consumatori nei contratti di credito. L’esito è però opposto: il provvedimento dell’esecutivo punta ad agevolare in ogni modo le vendite forzose degli immobili da parte degli istituti nel caso in cui il cliente sia in ritardo con 7 rate del mutuo e si muove in parallelo alle norme introdotte a proposito delle garanzie di Stato sulle sofferenze bancarie”

Per aiutare le Banche nel recupero dei crediti inesigibili, il governo con questo Atto cancella l’articolo 2744 del codice civile, rubricato “divieto del patto commissorio”, vieta le pattuizioni in cui, in caso di inadempimento del credito garantito, si conviene che la cosa data in pegno o in ipoteca passi in proprietà del creditore.

Il superamento di questo divieto permette quindi alle banche di entrare direttamente in possesso dell’immobile e metterlo in vendita per soddisfare il proprio credito qualora il mutuatario sia in ritardo con il pagamento di 18 rate, anche non consecutive, tramite la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza”. Il decreto però non si limita a cancellare l’articolo 2744, ma dà anche la possibilità alle banche di vendere gli immobili a qualsiasi prezzo pur di recuperare i propri crediti. Non è infatti prevista alcuna garanzia a favore del Mutuatario, il prezzo di vendita dovrebbe essere stimato da un perito nominato di comune accordo (come se un privato conoscesse decine di periti bancari), che basandosi sui dati OMI stilerà una perizia che lascia diritto al consumatore ad avere l’eccedenza (se positiva) tra il prezzo di vendita dell’immobile e il rimborso del debito. Se invece la differenza dovesse risultare negativa (cioè il prezzo di vendita non è sufficiente a estinguere il debito), “il relativo obbligo di pagamento decorre dopo sei mesi dalla conclusione della procedura esecutiva”, in pratica se avete un debito residuo di € 140.00,00 e il perito valuterà la vostra proprietà € 100.000,00 la proprietà del bene passa alla Banca che vi aveva concesso il mutuo, quest’ultima potrà vendere per quella cifra il bene e sei mesi dopo richiedervi con ogni altro mezzo di pagare la rimanenza di € 40.000,00.

Ovviamente il risultato di simili leggi rischia seriamente di essere drammatico per un paese come l’Italia, che nonostante tutte le belle parole rassicuranti dei TG stenta a ripartire, dove il mercato immobiliare ha segnato negli ultimi anni perdite di oltre il 50% del proprio valore. Pensando al comportamento delle Banche degli ultimi 10 anni “sembra” quasi che il concedere mutui fondiari con estrema facilità fosse quasi un gettare le basi per questo “nuovo mercato” nel quale il consumatore diventa facile preda della speculazione senza alcuna protezione.

Alessio Treccarichi

Relazione Illustrativa Atto n.256

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